BISTAGNO - Terzo Sabato di Giugno

FESTA DI SAN GIOVANNI “NATURA E BUONA CUCINA” “SAGRA DEL RISOTTO AL CAPRIOLO”

La sagra del risotto al capriolo – ungulato presente nelle colline che circondano Bistagno -  si svolge indicativamente il terzo sabato di giugno e l’evento è inserito nel calendario fieristico regionale. Si tratta di una sagra giovane ed in crescita che sta andando sempre più valorizzandosi  in quanto coincide sempre con la festa del patrono del paese, San Giovanni.

 

CARTOSIO 

Festa delle Frittelle

Festa per eccellenza, la tradizione vuole sia stata istituita in occasione del matrimonio delle figlie del signore di Ponzone nell’anno 1416. Piatto tipico sono le prelibate frittelle, costituite da una pastella di farina fritta in olio, dolci e salate, che in origine venivano cotte con stufe a legna. La distribuzione delle frittelle inizia al mattino e continua per tutta la giornata, è accompagnata da un pranzo in piazza a base di antipasti della tradizione piemontese, polenta al sugo di carne e secondi a base di carne. La manifestazione prevede la presenza di bancarelle (i banchèt) per la vendita di prodotti vari, il ballo a palchetto e la possibiltà di visitare l’interno della Torre medievale di Cartosio.

E’ l’anno 1416 quando le sorelle Marietta e Antonia, figlie del defunto nobile Bertagna, signore di Ponzone, sposano Giorgetto e Averardo, figli di Alessandro II Asinari ai quali trasmettono la signoria di Cartosio avuta in donazione dal Marchese del Monferrato. Di queste nozze fu testimone la comunità intera e la storia vuole che i nobili sposi avessero offerto alla popolazione un banchetto di nozze a base di “pucìa”, una sorta di polenta cotta in un calderone di rame. Da allora i cartosiani continuarono questa tradizione per ingraziarsi i signori che li avrebbero via via guidati. Nel 1936, in occasione della guerra di Etiopia in epoca fascista, i cartosiani donarono il calderone alla Patria per sostenere i costi della guerra, tuttavia non rinunciarono alla festa popolare che subì una trasformazione: nasceva così la Festa delle Frittelle.

 

 

CASSINELLE - Prima Domenica Di Agosto

Fiera Nuova del bue grasso

E' la sagra gastronomica più importante di Cassinelle e si svolge sempre la prima domenica di agosto: occasione unica per poter assaporare carni genuine, quali braciole, salciccia ecc. , deliziosamente cucinate. Tutti i giorni serate danzanti con musica dal vivo animano il paese.

 

CASTELLETTO D'ERRO

Festa patronale di S. Anna e Sagra delle Pesche

La Pro Loco di Castelletto d’Erro, in collaborazione con il Comune e l’A.I.B. Valle Bormida, organizza la “Festa patronale di Sant’Anna” e la “Sagra delle pesche”, storico prodotto dei frutteti della zona: questo tradizionale appuntamento raccoglie tutta la comunità, che festeggia sia con cerimonie religiose, sia con momenti folkloristici.

Serate gastronomiche, mercati con prodotti locali e intrattenimenti di vario tipo animano il week end di festa, accompagnato dalle sante messe, rosario, processione e fiaccolata tipici di questa festa patronale.

 

CAVATORE - 10 Agosto

Festa di San Lorenzo

La festa di San Lorenzo, patrono del paese di Cavatore, ricorre il 10 agosto di ogni anno ed è sicuramente la festa più sentita dai cavatoresi. In tale occasione viene portata in processione per le vie del paese la statua del Santo Patrono, accompagnata dai devoti e dal parroco. Dopo la processione, la giornata trascorre tra manifestazioni e intrattenimenti di varia natura, in attesa della sera, il culmine della festa durante il quale si può godere – anche data l’assenza di inquinamento luminoso che caratterizza il paese - dell’incantevole spettacolo della caduta delle stelle, meglio se sotto la torre medioevale o dall’osservatorio astronomico dotato di telescopio. Al santo patrono è dedicata la chiesa principale del paese in Piazza Mignone.

 

DENICE - Terza Domenica di Agosto

Strilla e Stria            

E’ una manifestazione culturale ed enogastronomica legata al folklore del territorio. Tratta dalla narrazione delle vicissitudini di una strega vissuta a Denice. A cavallo tra il XVI e il XVII secolo Lucrezia Sabitta, accusata dall’inquisizione di stregoneria per aver rapito e ucciso bambini per affidarli al Demonio, venne arsa al rogo. In occasione della rievocazione il borgo medievale, a partire dal pomeriggio fino a tarda notte si anima di maghi, streghe, cartomanti, chiromanti che si distribuiscono nel concentrico, tra le bancarelle di prodotti artigianali e a chioschi dove il visitatore potrà gustare le specialità locali. Durante la serata si svolge la rievocazione storica con la messa al rogo della strega di Denice.

Nel 2016 l’edizione si terrà il 20 agosto

 

GROGNARDO - Prima Domenica Di Settembre

"Concorso di pittura estemporanea e camminata naturalistica".

La manifestazione si svolge la prima domenica di settembre, complice il clima mite della stagione che accende le vallate con i caratteristici colori autunnali.

Questo evento è nato per valorizzare il territorio paesaggistico, in particolare le frazioni, nonché gli scorci del centro storico.

In contemporanea si svolge una camminata non competitiva tra i sentieri che attraversano il comune, tra i quali emergono il "sentiero del cammino d'Assisi" e i sentieri del C.A.I.. Alla scoperta dei suggestivi scenari offerti dalla natura incontaminata, i partecipanti ad entrambe le manifestazioni possono pranzare presso i punti di ristoro e gustare specialità della zona. 

 

MALVICINO - Ultimo Weekend di Settembre

Le Rustie - IN OCCASIONE DELLA FESTA PATRONALE DI SAN MICHELE          

Le “Rustie” sono le caldarroste, raccolte nei boschi di castagno che ricoprono vasta parte del territorio. Per la cottura viene utilizzata una grande padella forata con un manico lungo circa due metri, agganciato tramite un occhiello a una catena e ad un treppiede in ferro. Sotto la padella vi è un fuoco fatto con fascine di legna: in fase di cottura dando colpi secchi con il manico le castagne si alzano e si girano nella padella sino a totale cottura.

Una volta , quando in paese era ancora popolato in occasione di questa ricorrenza la processione percorreva tutte le strade: ora si festeggia con la messa officiata dal Vescovo e a seguire il pranzo in Proloco.

 

MELAZZO 

Sagra dello Stoccafisso.

In questa manifestazione viene rievocato il caratteristico lancio dello stoccafisso intorno alle mura del castello: vince la coppia di partecipanti che compie il percorso con il numero minore di lanci. In questa giornata giochi e intrattenimenti per tutte le età e stand enogastronomici: vengono inoltre cotti due quintali di stoccafisso secondo l'antica ricetta dei valenti cuochi melazzesi. Melazzo si trova sulle antiche strade di comunicazione della pianura padana con Genova e Savona. Da qui la sagra del pesce.

 

MERANA

Sagra del Raviolo al Plin.

La Sagra del raviolo casalingo a Merana, in due fine settimana consecutivi di giugno, segna l’inizio dell’estate: non si temono mai capricci meteorologici grazie al salone da pranzo chiuso da ampie vetrate e la pista da ballo coperta da tendone.

Tutte le sere, dalle ore 19, si potranno gustare i tradizionali “ravioli al plin” preparati a mano dalle cuoche della Pro-loco, le quali, seguendo l’antica ricetta, ripropongono il piatto dei giorni di festa di un tempo. Le rane e i totani fritti, le carni e le salsicce alla brace, formaggette, dolci, completano il menù. Tutto accompagnato da serate danzanti con orchestre sempre diverse.

 

MOLARE - Ultima Domenica di Luglio

Sagra del Polentone.                

Il paese di Molare è noto per la tradizionale e ultracentenaria manifestazione che ogni anno richiama migliaia di turisti dalle zone limitrofe: la “sagra del polentone”, che ricorre ogni ultima domenica di luglio.

In questa giornata si celebra la storica riconoscenza per la generosità del Conte Gaiolo – Boidi, che in una fredda e nevosa giornata del XVIII secolo ospitò tutta la gente infreddolita nelle cucine del castello per rifocillarli. Così ogni anno, in occasione di questa manifestazione, vengono cotti in un enorme calderone alcuni quintali di polenta: per scodellarla si ricorre a un “autogru”, ma riguardo i quintali di polenta  utilizzati, con certezza non si conosce l’entità, pare sia un segreto del quale i “mescolatori” siano gelosissimi.

MONTECHIARO D'ACQUI

SANTE SPINE E ANCIUADA DER CASTLAN                

La prima domenica di maggio una processione celebra la solennità delle Sante Spine che vengono esposte e poi portate ai quattro angoli di Montechiaro accompagnate dalla storica Confraternita di Santa Caterina. Nello stesso giorno si tiene la “Anciuada der Castlan”, manifestazione gastronomica in cui si rievoca il commercio e la trasformazione delle acciughe sotto sale provenienti dalla Liguria, utilizzate come elemento principe con una salsa locale.

Le Sante Spine furono recuperate in terrasanta da un cavaliere crociato e riportate in Piemonte seguendo le antiche vie del sale percorse dai pellegrini del Giubileo. La rievocazione del trasporto nella chiesa di S. Giorgio della reliquia è ripetuta ogni anno nella prima domenica di maggio. In quell’occasione avviene l’ostensione delle stesse, la processione della confraternita dei Batù con il caratteristico costume dei flagellanti, celebrata dalla flolkoristica “Anciuada der Castlan” per le vie del borgo antico. 

 

MORBELLO - Seconda Settimana  di Agosto

La Sagra del Cinghiale.                

Morbello nella seconda settimana del mese di agosto propone la Sagra del Cinghiale offrendo ai turisti e ai visitatori un po’ di sapore genuino di questa terra ancora miracolosamente intatta, nei cui boschi il cinghiale la fa da padrone.  Il paese propone loro un menù completo a base di cinghiale: antipasto di cinghiale (prosciutto, salame e pancetta) ravioli di cinghiale al sugo di cinghiale, polenta e cinghiale, civet di cinghiale alle bacche di ginepro (spezzatino) e arrosto di cinghiale. Il tutto accompagnato da dolcetto e barbera, rigorosamente di produzione locale e domenica pomeriggio, si aspetta la cena assistendo alla "battitura" del grano.

PARETO - Mese di Luglio

Festa dell'Agricoltura              

A Pareto, dal 2000, nel mese di luglio si svolge la Festa dell'Agricoltura. E' una manifestazione che fa rivivere le tradizioni e le vecchie tecnologie agricole, ma che cerca anche di valorizzare e pubblicizzare i prodotti tipici locali di oggi. Per i paretesi è una occasione per ritrovarsi e per tutti i visitatori di conoscere e incontrare i produttori locali che resistono nel non abbandonare il territorio e continuano a lavorare in campagna. Questa manifestazione è caratterizzata da stand enogastronomici e rievocazione storica di lavori agricoli:

  • mietitura del grano con il falcetto
  • antica trebbiatura sull'aia
  • trebbiatura del grano con l'utilizzo della forza motrice di una macchina a vapore.
  • rebbiatura del grano con il trattore "testacalda".
  • aratura con i trattori d'epoca

 

PONTI

Polentone              

In questa giornata a Ponti si vive un tuffo nel passato mediante la rievocazione storica dello scodellamento della Polenta più grande del Monferrato , cucinata impiegando 5 quintali di farina e accompagnadola con frittata di cipolle e merluzzo.

Con gli artigiani e cavalieri dell’Associazione Limes grandi e piccini si possono cimentare nel tiro con l'arco e la balestra, assistere alle lezioni di scherma medievale, conoscere i prodotti e le antiche tecniche di lavorazione, passeggiando tra gli stand dei produttori locali.

Il personaggio protagonista della nascita del Polentone di Ponti risale ad epoca meno remota (seconda metà del XVI sec.), tal Cristoforo del Carretto; le notizie storiche lo dipingono degno dei suoi predecessori, noto per la sua ospitalità, cortesia e carità.

Per tali motivi, un gruppo di calderai provenienti da Dipignano, paese del Cosentino, nel 1571 arrivarono a Ponti; giunti al cospetto del nobile Marchese chiesero lui ospitalità e cibo offrendo in cambio la loro abilità nella riparazione delle vettovaglie.

Fu così che il Marchese diede loro un enorme paiolo promettendo di colmarlo di farina qualora fossero riusciti a ripararlo; riusciti nell’opera al nobile Cristoforo del Carretto non restò che mantenere fede alla parola data, facendo consegnare loro una abbondante quantità di farina da polenta.

 

PONZONE - Seconda Settimana di Settembre

Sagra del Fungo             

La Sagra Mercato del Fungo nasce nel 1981 e si svolge la seconda settimana di settembre in un territorio in cui la raccolta dei funghi è da sempre fenomeno importante. Tutte le sere si cena a base di funghi porcini (la domenica, solo a pranzo) nei diversi locali del territorio con prenotazione obbligatoria. La domenica pomeriggio si svolge il mercato del fungo e di altri prodotti locali, con distribuzione gratuita di polenta con sugo di funghi e tanta buona musica.

 

PRASCO - 22 – 23 – 24 LUGLIO 2016

FESTA ED SAN LAZE’

Festa patronale dei SS. Nazario e Celso, si svolge in tre serate con la presentazione, tra i primi piatti, delle crespelle al pesto. Per il dolce si è voluto recuperare una tipica ricetta del Piemonte ovvero le pesche ripiene all’amaretto.

SPIGNO MONFERRATO - 2/3/4/8 Settembre

Settembre Spignese             

Il Settembre Spignese è la festività più attesa dagli abitanti di Spigno e della Valle Bormida. La festa inizia il primo week-end del mese di settembre ed ha il suo clou nella serata dell’8.

La manifestazione si articola in diverse serate all'insegna della gastronomia di qualità con l'accompagnamento di ballo liscio, latino e disco. Il borgo si trasforma in un piccolo museo e vengono organizzate manifestazioni culturali quali spettacoli, mostre d’arte e di fotografia, esibizioni di ballo, giochi per i più piccoli ed un raduno di pesca sportiva.

Nelle giornate di Sabato e Domenica è possibile partecipare al mercatino dell’antiquariato ed al mercato dei prodotti tipici locali dove è possibile assaggiare ed acquistare le migliori “squisitezze” della zona.

TERZO - 1° MAGGIO 

ROSTICCIATA          

Da oltre 30 anni  il 1° maggio è la “rosticciata di primavera” terzese: l’abbondante razione di carni alla brace accompagnato da un bicchiere o più di buon vino fà da regina per tutto il giorno fino ad esaurimento scorte accontentando i grandi con salsiccia, pollo, costine di maiale, ma anche i più piccoli con un piatto studiato appositamente per loro. Girando nel centro storico del nostro paesello ci si può addentrare in uno spazio riservato a bancarelle dell’artigianato per poi giungere fino al simbolo per eccellenza del nostro paese: la Torre castellana. In questa giornata di festa, a titolo gratuito e accompagnati dai volontari che vi racconteranno l’affascinante storia, si può visitare la torre dall’alto del quale è possibile ammirare il meraviglioso panorama che offre il territorio circostante, il tutto allietato da un sottofondo musicale realizzato dai ragazzi della scuola di musica “Piccola Accademia della Voce” che si esibiscono dal vivo per tutta la giornata ai piedi del monumento.

Ogni anno vengono proposte due lotterie dove si può sfidare la sorte: nella “lotteria junior” vengono messi in palio centinaia di premi per bambini e ragazzini il cui intero ricavato viene devoluto in beneficienza; Nella “lotteria dei fiori” viene proposta una ricca vetrina composta da un migliaio di premi tra i quali parecchie varietà di fiori e oggettistica varia come per esempio libri, borse e gadget di tutti i tipi.

VISONE - Seconda Domenica di Ottobre

Fiera della Madonna del Rosario.

La Fiera della Madonna del Rosario è l'appuntamento tra i più sentiti e partecipati dalla comunità visonese: nella seconda domenica di ottobre e per l’intera giornata ha luogo la tradizionale Antica Fiera, che affianca e completa la festa religiosa compatronale. La “antica” fiera affonda le sue radici nella tradizione contadina, che festeggiava la fine della stagione e dei raccolti animando le piazze e i borghi con bancarelle che raccoglievano i frutti della campagna e del lavoro dell’annata. La rassegna di animali (caprini, ovini, suini, avicoli di varie qualità e razze ornamentali) e la rievocazione storica degli antichi mestieri  celebrano e fanno conoscere anche ai più piccoli la natura, le usanze e i costumi del territorio. Gli stand gastronomici propongono  le frittelle della tradizione, la farinata e il calzone fritto dolce e salato.

Accanto ad essi, vi sono numerose altre attrazioni: spettacoli di magia e teatro di strada,  mostre fotografiche,  concerto di campane eseguito dall’Associazione Campanari del Monferrato,  e molto altro ancora, in una piazza ornata da numerosi stand dedicati alla vendita e alla degustazione di prodotti locali (salumi, formaggi, mostarda, miele delle colline del Monferrato).