Il  centro storico mantiene la struttura dell’antica fortezza, a triangolo isoscele con 290 metri di base e due lati di 270 metri, appoggiato alla riva sinistra della Bormida. All’interno le strade disegnano 9 isolati trapezoidali e uno triangolare. E’ il Comune con il maggior numero di abitanti del Biodistretto (circa 2.000). Due terzi vivono nel concentrico, mentre il rimanente terzo vive nelle vaste colline circostanti, tra boschi e vigneti.

L’antico borgo misura circa 3 ettari, è percorso da un asse principale a sua volta intersecato da sei strade secondarie, parallele tra loro che formano appunto i 10 isolati. Nell’isolato mediano sono ubicati i due principali edifici religiosi del Borgo, la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in stile barocco con fronte verso la Bormida, e dietro di essa la confraternita della SS. Trinità. Gli spazi occupati dai due edifici religiosi sono sproporzionati nelle dimensioni rispetto all’insieme del concentrico. Ciò sta a segnalare la loro importanza rispetto alle abitazioni. Ma anche che  il loro inserimento avvenne in data posteriore, rispetto all’edificazione del borgo. L’antica fortificazione a pianta triangolare era appoggiata alla riva sinistra della Bormida e costituita da una piccola rupe a precipizio sul fiume tuttora visibile dalla piazzetta antistante la chiesa parrocchiale.

La lottizzazione di alcuni isolati fa presumere fossero originariamente presenti tipi fabbricativi in linea, corrispondenti alla minima cellula abitativa dell'edificio rurale. Prevalgono, ora, il blocco compattamente serrato attorno a uno spazio libero e, talvolta, tipologie ricoprenti tutta l'area del lotto. La grana edilizia, saldata longitudinalmente, dà risalto alla singolare forma del borgo e all'aspetto figurale dell'insieme, sia esso visto dall'interno, o nel suo profilo da oltre Bormida, o, ancor più, dall'alto.

Sentieri

500 – sentiero dei due bricchi – itinerario ad anello di oltre 15 chilometri, in parte tra vigneti e coltivi e boschi di latifoglie. Salendo nella parte collinare offre vedute panoramiche sempre più ampie sino ad oltrepassare il Bricco della Corbellina. Tra boschi di castagni, roveri, roverelle e vigneti si raggiunge il punto panoramico del Bricco della Croce (mt.486) dal quale la vista può spaziare a 360° arrivando, nelle giornate limpide, all’arco alpino.