Bistagno è uno dei pochi paesi della Diocesi di Acqui di cui si possa indicare con esattezza l'anno di fondazione.

E' il 1253 ed Enrico vescovo di Acqui, ritenendosi poco sicuro nella città e desideroso di contrastare il potere dei vari signori del territorio (come i Marchesi di Ponti e di Ponzone), riunì tre borgate di minore importanza poste sulle colline circostanti ed edificò una vera e propria "villanova".

 

 

Il nome della nuova cittadina riprende quello di uno dei villaggi precedenti - già facente parte dei mansi di San Quintino di Spigno - e identifica la posizione geografica del borgo, posto nei pressi dell'unione delle due Bormida di Spigno e di Millesimo.

Bistagno compare in documenti del 991 e del 1155 con il nome di Bestagnio e nel 1052 con Bistanno. Dopo la fondazione avvenuta nel 1253, nel 1347 Bistagno viene infeudato dal Marchese del Monferrato. Ritorna sotto il governo del Vescovo di Acqui nel 1458 e in seguito passò sotto la giurisdizione di diverse famiglie liguri e piemontesi. Luogo di transito anche di eserciti, subì assedi e distruzioni che recarono danni alle mura e, infine, ne provocarono l’abbattimento.