Il paese è caratterizzato da una torre medievale, che spicca nel centro della piazza principale, edificata tra il XII e il XIII secolo, mentre al posto dei ruderi del castello feudale, collocabile tra il XIII e il XIV secolo, sorgono due abitazioni private. I dintorni di Cartosio trovano nella natura stessa le meraviglie che lo distinguono, offrendo un’ampia scelta di attività e attrazioni: dalle spiagge balneari lungo l’Erro o il Lago Scuro fino ai sentieri escursionistici, che consentono di ripercorrere antiche vie percorse a piedi dai nostri avi e che toccano punti di rilevante interesse storico culturale, oltre che un grandioso paesaggio.

Il paese è costeggiato dal torrente Erro, lungo il quale vi sono le località balneari da cartolina, i “lidi” della vallata, come il Lago Scuro che si forma durante il suo percorso. Le colline circostanti ospitano boschi di quercia e castagno, gli ultimi dei quali offrono il frutto stagionale per eccellenza, la castagna, protagonista della tradizionale sagra annuale. Ci sono anche funghi dal sapore intenso, tartufi e fioriture ricche per gli apiari presenti in zona. Parte del paesaggio collinare è volto a produzioni di vino Dolcetto e Barbera, oltre ai prati destinati al pascolo di ovini per la produzione di ottime robiole. Itinerari percorribili anche lungo sentieri escursionistici che permettono di ammirare il paesaggio e la storia, raccontati negli affreschi delle chiese campestri che si incontrano lungo il cammino.

Sentieri

Sentiero direttrice Acqui – Sassello, Via del Sale – Sentiero CAI n. 570 (attraversa Cartosio - Torre, Chiesa campestre dell'Ascensione del Redentore, Madonna del Pallareto, Chiesa di San Bernardo in Frazione Saquana– tocca i comuni di Melazzo – Cavatore - Pareto (Monteacuto))

Due diramazioni di questo sentiero collegano l’asse principale 570 con Ponzone, passando attraverso il santuario di N.S. della Pieve: 569 e 569A .