CARTOSIO 

Festa delle Frittelle

La tradizione vuole sia stata istituita in occasione del matrimonio delle figlie del signore di Ponzone nell’anno 1416. Piatto tipico sono le prelibate frittelle, costituite da una pastella di farina fritta in olio, dolci e salate, che in origine venivano cotte con stufe a legna. La distribuzione delle frittelle inizia al mattino e continua per tutta la giornata, è accompagnata da un pranzo in piazza a base di antipasti della tradizione piemontese, polenta al sugo di carne e secondi a base di carne. La manifestazione prevede la presenza di bancarelle (i banchèt) per la vendita di prodotti vari, il ballo a palchetto e la possibiltà di visitare l’interno della Torre medievale di Cartosio.

E’ l’anno 1416 quando le sorelle Marietta e Antonia, figlie del defunto nobile Bertagna, signore di Ponzone, sposano Giorgetto e Averardo, figli di Alessandro II Asinari ai quali trasmettono la signoria di Cartosio avuta in donazione dal Marchese del Monferrato. Di queste nozze fu testimone la comunità intera e la storia vuole che i nobili sposi avessero offerto alla popolazione un banchetto di nozze a base di “pucìa”, una sorta di polenta cotta in un calderone di rame. Da allora i cartosiani continuarono questa tradizione per ingraziarsi i signori che li avrebbero via via guidati. Nel 1936, in occasione della guerra di Etiopia in epoca fascista, i cartosiani donarono il calderone alla Patria per sostenere i costi della guerra, tuttavia non rinunciarono alla festa popolare che subì una trasformazione: nasceva così la Festa delle Frittelle.