Cavatore è un piccolo e affascinante borgo medioevale, posto sulla collina tra la valle Erro e la Valle del Torrente Visone, con la sua torre, una delle più antiche della zona, risalente al 1100 ed eccezionale punto panoramico. L’abitato si situa a presidio della valle che guarda la città di Acqui Terme: un tempo si poneva quale ultimo presidio e baluardo della sede vescovile.

L'identificazione dei nomi che le contrade di Cavatore avevano in antico si basa sullo studio di una serie di atti del notaio del luogo Enrico Camerino – ora nell'Archivio Vescovile d'Acqui – che vanno dal 1530 al 1542. 

Per questo periodo non si tratta più di Medioevo, ma il riferimento della nostra toponomastica a situazioni storico-urbanistiche precedenti di più decenni – a cui potrebbe risalire l'inizio d'uso della stessa – spingono a considerare lecito, in una eventuale segnaletica delle antiche contrade, l'utilizzo per esse del termine cronologico “tardomedievale”.

Cavatore, nasce come castello “cavato” – cioè poggio incastellato semplicemente scavandone i fianchi – nel X secolo, presenta un'evoluzione urbanistico-ossidionale (delle fortificazioni) di cui si possono congetturare due fasi fondamentali.

La prima, dovuta al Vescovo d'Acqui e databile tra gli ultimi anni del Millecento e i primi del Duecento, portò all'esecuzione dell'attuale torre e di due cinte murarie: quello del “castello superiore”, racchiudente lo spazio prospiciente signorile intorno alla torre e quella del sottostante “castellaro” o “ricetto”, di pertinenza comunitaria. In questo momento si giunse perciò ad occupare con il castello (in senso lato) tutto il rilievo ove sono la torre e la parrocchiale, mentre nelle odierne via Pettinati e Marconi trovavano ubicazione i fossati.

La seconda fase, da attribuire ai nuovi feudatari, i Malaspina, si può collocare tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento. 

Essa spostò il limite delle mura – tramite una terza cerchia – sul filo esterno delle case che attualmente chiudono le predette via Pettinati e Marconi, cosicché i fossi si portarono al di là di queste, all'incirca dove inizia piazza Gianoglio e dove corre via Sottoterra, già via Italo Balbo.

A fianco dei portici del presente Municipio si costruì una porta maestra con il suo rivellino – cioè un'anteporta fortificata emergente dal fossato – mentre una porta minore è possibile esistesse in direzione opposta, verso S. Lorenzo. Nei documenti considerati, il paese posto entro le mura è normalmente indicato come “luogo”, e quanto è all'esterno lungo la direttrice di Ponzone prende il nome di zona degli areali”, ossia agricola.

 

Sentieri

Sentiero Acqui Terme – Cavatore

http://www.provincia.alessandria.gov.it/sentieri/index.php?whattodo=sentieri&file=singola&id=181

Sentiero del Pellegrino di Bruno Buffa (ACQUI TERME - TIGLIETO) – Cai 531

http://www.provincia.alessandria.gov.it/sentieri/index.php?whattodo=sentieri&file=singola&id=122 

Bel percorso panoramico che dalla cittadina termale sale al borgo di Cavatore, dal quale si può prendere la variante 531 C e ricollegarsi al sentiero 531, compiendo così un itinerario circolare denominato “Anello delle Ginestre”, della lunghezza di km. 14,68, con partenza e arrivo ad Acqui (Zona Bagni).