Il nome del paese è citato per la prima volta nell'atto di fondazione e donazione dell'Abbazia di S.Quintino in Spigno (anno 991) con il toponimo di Ragnando.
Si ha notizia che nel Cinquecento, attorno al Castello, un agglomerato di case unite le une alle altre intervallate da tre porte permetteva, in caso di pericolo, un'agevole difesa del borgo e dei suoi abitanti.

Nell'undicesimo secolo S.Guido, Vescovo di Acqui, fece costruire la prima chiesa, S.Felice (foto), una pieve eretta per affermare il cristianesimo nelle campagne.
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo successivo all'8 settembre 1943 e all'occupazione tedesca, trovò rifugio nel paese la famiglia ebrea genovese (marito e moglie) degli Urman. Sfuggiti per miracolo alla deportazione a Genova, trovarono aiuto in un cliente occasionalmente presente in quel frangente nel loro negozio di abbigliamento, il diciassettenne Gabriele Garofalo, che in tutta fretta li accompagnò con sé a Grognardo dal padre podestà del Comune, il quale subito offrì loro aiuto e protezione. Presentati come propri parenti sfollati, gli Urman restarono in paese ospiti della famiglia Garofalo fino alla Liberazione.
Il 16 gennaio 1979 ai coniugi Francesco e Elsa Garofalo è stata per questo conferita l'alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme.