Chiesa Parrocchiale

In stile barocco del 1700 è decorata ed affrescata dai fratelli Ivadi di Ponzone (anno 1869). Particolare è la sua monumentale balaustra di marmo policromo.

Santuario Nostra Signora delle Rocche

Rinomato e frequentato è il Santuario di N.S. delle Rocche, officiato attualmente dai Padri Passionisti.

Chiesa di Nostra Signora della Pieve

Monumento nazionale è l'antica Chiesa di N.S. della Pieve, la cui abside è un vero gioiello di arte Gotico-Romanico.

Castello dei conti Chiabrera Castelli Gaioli Boidi

Castello a pianta irregolare con alta torre, visibile dalla provinciale Ovada – Acqui dopo aver superato il ponte sull’Orba. Le murature sono di colore rossiccio, dovuto all’uso promiscuo di pietrame e mattoni ferrigni, mentre il coronamento della torre e della torretta sono in mattoni a vista.

Quando si parla del castello di Molare ci si riferisce a quello dei conti Gaioli – Boidi, passato in eredità ai conti Chiabrera – Castelli. La “nobile famiglia de’Gaioli” sembra originaria di Gaiola, comune presso Demonte in provincia di Cuneo. Non si sa bene se il paese abbia preso il nome dalla famiglia o viceversa, è certo però che essa vi godeva diritti feudali. La tradizione dice che, appunto per aver abusato di tali diritti, siano stati costretti dalla popolazione a fuggire e che abbiano trovato rifugio a Molare verso la fine del 1300.

Palazzo dei conti Tornielli di Crestvolant

Il Palazzo dei conti Tornielli viene chiamato dagli abitanti del paese “il castello”: si staglia nel “borgo di dentro”con le due torrette che lo sovrastano e che caratterizzano il panorama dell’abitato insieme ai campanili della Parrocchia e dell’Oratorio. Il palazzo si presenta con una imponente facciata, rivolta a sud. Vagamente neoclassica, regolarmente simmetrica rispetto all’asse centrale, col portale leggermente sovrastato da un balcone.

Il salone d’ingresso è decorato da due guerrieri su cavalli rampanti affrescati sulle pareti laterali: di qui, salendo pochi gradini e passando tra due colonne scanalate a pianta quadrata, sormontate da capitelli compositi, si accede ad un secondo vestibolo, più interno, posto ad un livello diverso e separato dal primo da una balaustra che lo delimita. Ai lati della scala si dipartono due scenografici scaloni a doppia rampa, che portano al piano nobile per accedere ad un terzo salone e alle rimanenti stanze del piano, tutte con le volte affrescate e le pareti decorate.