Il Castello    

Il Castello di Morbello si erge sul cucuzzolo di un’altura dalla forma perfettamente conica le cui pendici ripide sono circondate da profonde valli fluviali scavate per millenni dai rii Lavandera, Pezzale e Fossato. Gode quindi di un’ottima posizione naturale difesa.

Probabilmente edificato per contrastare le incursioni dei ‘Saraceni', fu degli Aleramici e poi, nel XII sec., dei Marchesi del Bosco; passò, un secolo dopo, ai Malaspina di Cremolino con il matrimonio di Agnese del Bosco e di Federico Malaspina. Nei secoli XIV-XV il castello subì una parziale distruzione. Successivamente, nel 1589, il feudo venne acquistato da Bartolomeo Beccaria. Questo fu il momento migliore: il castello, infatti, fu ampliato ed abbellito. Seguirono gli Spinola e i Pallavicino, signori fino al 1795, questi ultimi non eseguirono opere di ristrutturazione edilizia fino a che, nel 1646, ad opera degli Spagnoli, il castello fu parzialmente distrutto.

Torre del Marocco

La Torre del Marocco appartiene al modello più antico di sistema fortificato, costituito da un unico recinto intorno alla torre in cui si trovano sia le abitazioni signorili sia quelle popolari.  Interessanti conferenze sono state sostenute al fine di esplicare la sua caduta così particolare e così simile alle altre Torri del circondario.

www.grupporicerche.it/ricerca/architettura/torre_marocco/maroccopre.htm

Le opere presenti nella Gipsoteca documentano le tappe salienti dell'attività artistica dello scultore, dal 1870 al 1917, anno della sua morte. Una visita alla Gipsoteca di Bistagno può considerarsi la riscoperta di un importante scultore dell'Ottocento italiano, dalla critica, a torto, un po' trascurato.

Scriveva Giulio Monteverde:

 "Mi riveggo in mezzo a quei campi, ove con la terra bagnata dei fossi facevo alcune figurine e le davo a mio padre affinchè le facesse seccare. Allora non potevo avere certo idea di ciò che fosse arte. Mi ricordo poi i castighi che mi prodigava il mio maestro di scuola, perchè invece di fare il compito riempivo i quaderni di pupazzi. Erano inutili quei castighi. Continuavo a imbrattare non solo i quaderni e i libri, ma anche i muri …"

Chiesa di San Sisto

In frazione Piazza: pare risalga al lontano 759 e non si sa quando sia eretta in parrocchia. A ridosso della chiesa vi era il cimitero benedetto nel 1680 che vi rimase per molti anni fino al suo trasferimento in località Monte Oliveto, nel 1836. Lo stile della chiesa è romanico; ha tre navate sostenute da sei colonne di blocchi di pietra lavorata. Di grande valore e bellezza sono il coro e la sacrestia in noce massiccia.

Durante i lavori di scavo furono rinvenuti scheletri sotto il pavimento della chiesa: era d’uso seppellire i Sacerdoti all’interno delle chiese affinché i loro corpi restassero nella casa di Dio.

Le campane furono rotte dai Morbellesi per non lasciarle portare via dai Francesi nell’epoca Napoleonica; gli affreschi interni sono stati restaurati ed è stato rifatto anche il pavimento della chiesa. Oltre all’altare maggiore vi sono due altari laterali e uno posto sulla navata di destra. Le relazioni dei parroci affermano una notevole quantità di arredi sacri e oggetti d’arte donati alla chiesa che testimoniano la generosità dei Morbellesi; aveva moltissimi possedimenti terrieri ed era considerata molto ricca. Di fronte alla chiesa parrocchiale vi era l’oratorio di San Giovanni Battista appartenente alla confraternita omonima. Il suo interno era affrescato e pare vi fosse un crocifisso nero di inestimabile valore. Adiacente all’oratorio vi è la Canonica; alla chiesa si accede attraverso una scalinata

Chiesa di San Rocco

Chiesa parrocchiale in frazione Costa: si pensa sia stata edificata verso il 1000 come semplice cappella rurale dedicata all’Assunzione. Con certezza però si può affermare che solo nel 1627 fu eretta in cappellania e vi prese stanza l’oratorio e confraternita dell’Annunciazione di Maria. Nel 1840-45 la chiesa fu ampliata o meglio ricostruita in stile barocco a croce greca.

Il primo parroco fu Don Brontolo morto poi in Francia. La facciata della chiesa fu affrescata nel 1904 dal Laiolo detto il muto, famoso pittore acquese. La chiesa ha una sola navata e tre altari. Vi sono alcune statue come quella di San Rocco e l’altare è di marmo pregiato. Attualmente i Sacri Riti vengono svolti al suo interno.

Chiesa di Sant’ Anastasia

La bella chiesetta di S. Anastasia è stata ricostruita agli inizi degli anni 90 in seguito ad una demolizione del 1967. Sorge  nella zona denominata Val Nazzo, a est di Morbello su un piccolo colle a pochi passi dalla strada provinciale che da Morbello porta a Cassinelle. La tradizione fa risalire la chiesa originale al primo Medioevo, ma certamente ha origini molto più antiche.

Intorno e all’interno della chiesetta furono trovati numerosi scheletri umani pressoché fossilizzati. Alcuni asserirono che fosse stata adibita a lazzaretto durante i funesti contagi che afflissero gli abitanti del luogo e fosse usata per seppellirvi i numerosi morti. Tale affermazione potrebbe essere facilmente confutata dal fatto che gli scheletri furono ritrovati anche all’interno per cui pare impossibile che una chiesa come questa possa essere stata adibita a tale scopo. Fu quasi certamente la prima sede dell’evangelizzazione della zona. Nel 1819 la chiesetta risulta quasi totalmente diroccata. 

Occorrerà giungere al 1903 per leggere che in tale anno venne indetta una sottoscrizione per la sua riedificazione. Nel 1943 però fu seriamente danneggiata  dalle esercitazioni militari svoltesi in località Caramagna che si trova nelle immediate vicinanze

Chiesa di Sant’Anna

Piccola cappella rurale che sorge in regione Caviglie, appartenente alla parrocchia di Morbello Costa e si trova citata già nel 1573 nel libro dei “consegnamenti” conservato nell’archivio comunale.

Fu varie volte restaurata e attualmente  è in discreto stato di conservazione per le amorose cure che gli abitanti di questa frazione le attribuiscono.

Chiesa di Sant’ Antonio

E’ una piccola cappella campestre che si trova in località Valle; fu costruita nel 1676 ed è tra le più amate dalla popolazione a cui rimane tradizionalmente legata. Ogni anno si celebra la Santa Messa ed in tale circostanza avviene la tradizionale distribuzione del pane benedetto.

Chiesa di S. Croce 

La chiesa di S.Croce dei Vallosi appartiene alla parrocchia di Costa; è la più grande fra tutte le cappelle di Morbello.

Chiesa di N. S. della Pace

Si trova in località Prà d’Orso, vicino alla strada che dalla località Cascinazza porta a Cimaferle di Ponzone.