Castello di Prasco

Il castello di proprietà privata (dei conti Gallesio-Piuma), risalente al XII secolo, è costituito da un corpo a pianta quadrangolare con addossati tre torrioni semicircolari e cimati. Si erge su un terrapieno che ingloba tre originali giardini interni alle mura, circondate da un ampio parco. La ricca articolazione dei volumi della struttura rappresenta un esempio di architettura castellana del Monferrato particolarmente interessante. Il castello di Prasco ha aderito al progetto “castelli aperti” ed è visitabile la prima e la terza domenica di ogni mese nel periodo estivo.

Il maniero, oltre che dimora dei proprietari, è sede del centro per la promozione degli studi su Giorgio Gallesio, associazione culturale senza fini lucrativi che ha ormai ampiamente collaudato la sua capacità di promuovere incontri, forum, dibattiti e rapporti producenti con la comunità scientifica più accreditata. Il Centro studi gallesiani si propone di mantenere vivo il ruolo del castello quale punto di riferimento per la promozione culturale nel territorio ed è nato con l'intento di incentivare gli studi sulle opere di Giorgio Gallesio e di mettere in chiara evidenza il significato scientifico, tutt'ora attuale, dei suoi studi sulla genetica ed in particolare sulla Scienza dei frutti.Nella sala d'armi del Castello è allestito un piccolo, ma interessante museo di cultura materiale che raccoglie antichi oggetti d'uso in parte recepiti ed in parte messi a disposizione da terzi. Scopo del museo è quello di documentare antiche metodologie produttive, soprattutto concernenti la produzione vinicola e l'apicoltura. Nel parco che circonda il castello esiste anche una splendida neviera di epoca seicentesca che costituisce oggetto di ammirazione sia dal punto di vista architettonico sia per l'ottimo stato di conservazione. Questo frigorifero naturale o “ghiacciaia”, secondo la terminologia attuale, è situato in un ripido pendio che fiancheggia la strada per Prasco-stazione ed è protetta dalla fitta vegetazione del parco che lo mantiene costantemente ombreggiato.

Chiesetta campestre di Sant’Antonio

Edificata presumibilmente nel XVII secolo, dedicata a Sant’Antonio da Padova, possiede un ampio abside semicircolare ed una statua lignea del Santo a dimensioni reali: fu riqualificata negli anni ’90.

Oratorio di San Giovanni Battista

Collocato anticamente nell’attuale navata della Madonna nella parrocchiale, affidato per la manutenzione alla confraternita di San Giovanni Battista, fu riedificato exnovo dov’è attualmente, su progetto del Conte Ing. Ferrari di corsara nel 1881 con il totale contributo dei Praschesi. Nel 1992 fu radicalmente restaurato per merito di Don Bistolfi.

Parrocchiale dei Santi Nazario e Celso

Situata in prossimità del Castello risale alla seconda metà del 1600, unitamente alla casa canonica. Fu dotata di archivio parrocchiale e di stato civile dal 1591 ad opera di Don Bistolfi, primo parroco del paese.

Parrocchiale di San Defendente

Visibile da tutte le vallate circostanti, la settecentesca chiesa dedicata a San Defendente è oggi restituita all’originaria bellezza baroccheggiante grazie al recente restauro conservativo.

Pieve dei Santi Nazario e Maurizio

La Pieve di Prasco, fiorente dal 1000 per cinque secoli, dopo la costruzione della Parrocchiale nelle vicinanze del Castello e le tremende pestilenze del ‘600 divenne lazzaretto e chiesa cimiteriale. In origine a navata unica con transetto a tre absidi, dopo vari rimaneggiamenti ebbe un definitivo restauro conservativo negli anni ’90 con il totale rifacimento del tetto, costruito in castagno con cassonatura a vista di abete e la pavimentazione in cotto.

La Pieve è il tempietto rustico lontano dagli attuali centri abitati e sorto su itinerari di passaggio dei pellegrini, assolvendo la funzione di luogo di evangelizzazione, secondo la carta di Ottone I del 967. La pieve corrispose al distretto omonimo, ebbe diritto di sacre funzioni e di amministrazione del battesimo, già riservato in esclusiva alla sola Cattedrale della Diocesi.

Cappella di San Rocco

Costruita per lo scampato pericolo di epidemia di peste nel 1600, possiede un abside semicircolare illuminato da finestre tondeggianti. La facciata è protetta da un bel porticato di recente restauro.

Il Giardino botanico dei mandorli

Nel Giardino botanico di casa dei Mandorli, in località Mongiut, si possono ammirare varie aree botaniche a tema dedicate alla flora mediterranea, alle piante aromatiche, agli arbusti, alle rose e ad altre particolari specie. Il Giardino è anche sede di spettacoli ed eventi nonché di un b&b.

http://www.ilparcopiubello.it/index.php/park/dettaglio/792