Il paese sorge sopra la rupe scavata dal torrente Bormida e il territorio, di natura calcarea, è ricco di acque e sorgenti minerali e curative (la Caldana, il Quarello, il Rio Chiodi e la Fransisa, in località Monevi), nonché cave di pietra da calce e di arenaria da costruzione.

“Sta alle falde di un poggio sulla sinistra sponda del Caramagna, e presso al confluente del Visone nel Bormida, a greco d’Acqui, da cui è distante 5 chilometri”: questa è la presentazione del paese di Visone (Viso, Vidisio) da parte di Goffredo Casalis nel suo Dizionario geografico edito a Torino nel 1854. “Vi sorgono balzi e colli, una parte dei quali coltivasi a viti [per cui] il territorio, di 1,952 ettari produce uve in grande abbondanza” […]

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